Per usufruire del bonus bebè bisogna stare sotto i 25.000 euro annui ai fini Isee
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Entra a regime l’assegno di natalità, il cosiddetto bonus bebè, quello che il governo Renzi ha varato con l’ultima legge di Stabilità e pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 aprile scorso: 80 euro al mese, che saranno corrisposti per i primi tre anni di vita del bambino, che diventano 160 per chi ha un reddito familiare ai fini Isee inferiore a 7.000 euro l’anno,

Il bonus spetta solo se i bambini sono nati dal primo gennaio 2015 e per quelli che nasceranno fino al 31 dicembre 2017. Il bonus spetta anche nel caso di adozioni o affido preadottivo

Per usufruire del bonus bebè bisogna stare sotto i 25.000 euro annui ai fini Isee (indicatore della situazione economica equivalente).

La domanda va presentata all’Inps, entro 90 giorni dalla nascita del bebè o dall’ingresso in famiglia a seguito di adozione o affidamento preadottivo, dal genitore convivente con il figlio.
Inps ricorda  che per poter richiedere l’assegno è necessario preliminarmente presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica nella quale sia presente il figlio nato, adottato, o in affido preadottivo.

Tale Dsu scade il 15 gennaio dell’anno successivo a quello della sua presentazione, per cui per continuare a beneficiare del bonus per l’intero periodo di tre anni bisogna di volta in volta rinnovarla, pena la sospensione dell’erogazione dell’assegno.

 A dicembre scorso è scattato anche il voucher maternità per le mamme lavoratrici che rinunciano al congedo parentale (maternità facoltativa) : 600 euro al mese, erogati per sei mesi, per pagare baby sitter o le rette degli asili.

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