Siamo tutti o quasi entrati nell’ottica di smaltire i rifiuti al meglio per recuperare risorse e tutelare l’ambiente. A questo scopo esistono, ormai da qualche anno, le isole ecologiche, aree recintate e sorvegliate, attrezzate per la raccolta differenziata dei rifiuti. disponibili in molti comuni italiani
Oltre ai vantaggi ambientali, si premia l’utente virtuoso in qualche modo. In alcuni si da anche la possibilità di un risparmio economico: una apposita bilancia pesa il rifiuto e, a seconda del materiale conferito, viene trasformato in punti che i cittadini accumulano su una scheda magnetica. Raggiunto un determinato punteggio si ottiene un buono detraibile dall’importo della [TARSU] ora [TARES].

Detto questo un bel giorno mio marito ed io ci siamo recati all’isola ecologia di Marsciano da cui dipendiamo, non avendo Monte Castello di Vibio, comune di nostra residenza, una sua isola.
L’impiegato addetto, nel sentire che eravamo di Monte Castello di Vibio, ci informa subito che lui non poteva in alcun modo ottemperare alla registrazione in quanto non aveva i dati dei cittadini di Monte castello di Vibio. Si è scusato più volte, quasi potessimo pensare fosse colpa sua, dicendo di avere lui stesso detto a più riprese ai suoi superiori della assenza dei dati nel suo computer e ciononostante non era cambiato nulla.
Mi sono quindi posta una domanda:
Non viviamo nell’era dei computers, dove i dati possono essere trasmessi addirittura in tempo reale?
Dopodichè me ne sono venute altre:
Cosa accade alle nostre amministrazioni?
Hanno troppe cose a cui pensare?
Può darsi, mi sono risposta. Ma poi ho pensato che sono passati mesi, anzi anni da che esistono le isole ecologiche nel nostro territorio.
Vogliamo fare un piccolo sforzo e completare l’opera?

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