Il testo originario elaborato dalla Giunta regionale dell'Umbria è stato emendato con alcune proposte provenienti dalle associazioni di cacciatori, mentre altre sono state respinte; il centrodestra si è astenuto ritenendo lo strumento ancora inadeguato

La Commissione sanità e servizi sociali del Consiglio regionale dell’Umbria ha espresso parere favorevole alla proposta di calendario venatorio elaborata dalla Giunta. Al testo sono state apportate alcune modifiche condivise da tutti i consiglieri e dall’assessore Bottini.
I rappresentanti del centrodestra si sono comunque astenuti ritenendo questo tipo di calendario  venatorio non apprezzato dalla maggioranza dei cacciatori umbri.

Le principali proposte di modifica al calendario sono: la possibilità di cacciare gli ungulati (cervidi e bovidi) per 3 giorni nel mese di ottobre, evitando sovrapposizioni con la caccia al cinghiale; l’opportunità d icacciare la pernice rossa solo per il 2008/2009, dall’anno successivo non sarà più possibile dato che si tratta di una specie non autoctona che non può quindi essere ripopolata nelle zone di protezione; la proroga a 15 ore (dalle 12 previste) del tempo previsto per la costruzione dei capanni dicaccia, con l’ipotesi di passare dal prossimo anno a strutture prefabbricate; il divieto di segnare (e quindi “riservare”) le zone e i punti dove costruire degli appostamenti; autorizzare l’apertura della stagione di caccia nelle riserve agrituristiche contemporaneamente alla stagione venatoria.

Non sono state invece accolte le proposte di:
consentire l’addestramento dei cani durante il periodo di silenzio venatorio; prorogare di 15 minuti il termine serale per la caccia (fissato dalla legge nell’ora del tramonto); consentire la caccia in deroga al fringuello, allo stormo e al passero (che altre Regioni hanno autorizzato senza il parere dell’Istituto per la fauna selvatica ricevendo poi delle sanzioni) e alla coturnice (per cui sarà però prevista la caccia in via sperimentale dal prossimo anno); autorizzare la caccia alla quaglia (una specie non da appostamento); permettere l’abbattimento selettivo dei cinghiali (misura che non rientra nel calendario venatorio ed è di competenza delle Province).

La Terza Commissione di Palazzo Cesaroni tornerà a riunirsi giovedì 3 luglio per discutere i nuovi regolamenti degli Ambiti territoriali di
caccia (Atc).

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